Dipartimento di Scienze della Terra di Modena

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Chiave Help Lente di ingrandomento: effettua una ricerca nel sito English version
Home > Ricerca > Attività di ricerca

Eventi

Newsflash

JACK HORNER in Italia 29,30, 31 maggio!

Relazioni della Commissione giudicatrice

Sabato Notte al MUSEO GEMMA 1786

Scomparso il professor Maurizio Pellegrini: le esequie in forma privata

CHIUSURA DEL DIPARTIMENTO - 30 APRILE

[Archivio news]

Ultime immagini

Cover Attività di ricerca nel Parco Nazionale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Jiuzhaigou, Sichuan (Cina)

Ultimo video

Malta 2010

Gruppi di ricerca

  1. Geochimica e vulcanologia (GEO-08)
  2. Geografia fisica e geomorfologia (GEO-04)
  3. Geologia Applicata (GEO-05)
  4. Geologia stratigrafica e sedimentologica (GEO-02)
  5. Mineralogia (GEO-06)
  6. Paleontologia e paleoecologia (GEO-01)
  7. Petrologia e petrografia (GEO-07)

Geochimica e vulcanologia

L'attività di ricerca di questo gruppo si articola su diversi settori specifici nel campo della Geochimica applicata: 1)Archeometria: studio di materiali carbonatici (marmi e calcari) di interesse storico-archeologico, provenienti sia da cave che da monumenti e manufatti, per caratterizzazioni isotopico-composizionali e microstrutturali finalizzate alla definizione di provenienza dei materiali stessi. Tali indagini sono utili per ricostruire i circuiti estrattivi e commerciali nelle diverse epoche, sia in ambito mediterraneo che a scala locale, e dare così risposta ad una domanda storico-archeologica e culturale generale sempre più esigente. 2)Idrogeochimica ambientale: studio di acquiferi diversi dell’Italia centro-settentrionale, con particolare riferimento all’area padana per ragioni di densità abitativa e produttiva e quindi di criticità della risorsa acqua. In particolare, sono sviluppate ricerche riguardanti: a) la messa a punto di strategie innovative di ricerca integrata idrologica, meteoclimatica, composizionale, isotopica stabile e radiometrica relativamente allo studio dei meccanismi di alimentazione e circolazione di corpi idrici montani ed applicazione della metodica a contesti idrogeologici di rilievo acquedottistico, con specifico riferimento a manifestazioni carsiche dell’alta Val di Secchia; b) lo studio dell’imponente aquifero padano emiliano-romagnolo e la messa in evidenza di particolari processi evolutivi, di interesse in ordine alla possibilità di effettuare datazioni generalizzate delle acque di falda, su base composizionale semplice, alternative alle complesse e costose determinazioni al radiocarbonio. 3)Ricostruzioni paleoclimatiche e paleo ambientali: studi che tendono a ricostruire in dettaglio l’evoluzione climatica del bacino padano, nelle ultime decine di migliaia di anni, attraverso l’analisi accurata degli isotopi stabili e radiogenici in materiali geologici ‘recenti’ come acque di falda, concrezioni carbonatiche diverse (di grotta e nei sedimenti alluvionali a varia profondità) e con un’attenta indagine pedogenetica e litostratigrafica di dettaglio su suoli e paleosuoli supportata da misure magnetometriche.

| Personale|

Geografia fisica e geomorfologia

L'attività di ricerca svolta dal gruppo di Geografia Fisica e Geomorfologia è rivolta da un lato allo studio, alla valutazione e alla mitigazione delle pericolosità e dei rischi geomorfologici e dall'altro allo studio, alla valutazione e alla valorizzazione del patrimonio geomorfologico. Particolare attenzione viene inoltre rivolta alla ricostruzione dell'evoluzione geomorfologica di alcuni siti di studio nelle Dolomiti, nell'Appennino Emiliano e nella Pianura Padana centrale, in rapporto alle variazioni climatiche, alla tettonica e all'antropizzazione. Le ricerche vengono condotte nell'ambito di progetti e di convenzioni sia internazionali (European Commission) e nazionali (CNR e MIUR), che con enti locali (regioni, province autonome e comuni).

| Personale|

Geologia Applicata

Il Gruppo di Ricerca di Geologia Applicata si occupa di: - monitoraggio e definizione dei meccanismi di riattivazione di grandi frane a cinematismo lento - perimetrazione di aree a pericolosità da frana attraverso modelli spaziali e deterministici - valutazione delle risorse e delle riserve idriche sotterranee in aree di montagna La regione di interesse è principalmente quella del versante emiliano dell'Appennino settentrionale.

| Personale| Attività di ricerca|

Geologia stratigrafica e sedimentologica

L'attività di ricerca nel settore della Geologia stratigrafica e sedimentologica è diversificata e comprende numerosi temi di ricerca di seguito sintetizzati: - Carbonati metano-derivati legati a cold-seep dell'Appennino settentrionale e relazioni fra la risalita di fluidi ricchi in idrocarburi e la formazione di corpi caotici nelle successioni sedimentarie terziarie appenniniche; - Geologia del Quaternario e geoarcheologia, con particolare riferimento alla caratterizzazione stratigrafica e composizionale dei depositi alluvionali nel sottosuolo della pianura modenese; - Geologia regionale in diversi settori dell'Appennino settentrionale, in particolare Appenino emiliano e vogherese e Appennino tosco-romagnolo-marchigiano; - Depositi evaporitici di varia età con particolare riferimento alle evaporiti messiniane del Mediterraneo. - Studi stratigrafici, composizionali e biostratigrafici di unità liguri ed epiliguri appenniniche e depositi tardo-neogenici e pliocenici del margine appennini

| Personale|

Mineralogia

L'attività di ricerca svolta dal gruppo di Mineralogia riguarda principalmente lo studio di zeoliti (con particolare attenzione a quelle naturali provenienti dall'Antartide), di fillosilicati (miche, minerali argillosi, asbesti) e di materie prime per l'industria ceramica, cercando di approfondire sia l'aspetto cristallochimico-strutturale sia le proprietà tecnologiche e applicative per l'industria e per la protezione ambientale. Una parte importante dell'attività di ricerca è dedicata allo studio dei cambiamenti strutturali in condizioni non ambientali (alta temperatura, alta pressione, diverso ambiente chimico) con particolare attenzione ai processi di disidratazione delle zeoliti ad alta temperatura/alta pressione ed allo scambio cationico sia in minerali argillosi sia nelle zeoliti naturali e di sintesi.

| Personale|

Paleontologia e paleoecologia

L’attività di ricerca del gruppo di Paleontologia e Paleoecologia riguarda le seguenti tematiche: Analisi di facies e ricostruzione paleoecologica di complessi di scogliera cenozoici, ruolo e significato delle diverse associazioni di organismi costruttori in risposta alle variazioni climatiche e/o altri fattori di controllo ambientali; Evoluzione e biodiversità delle associazioni a coralli del Mediterraneo durante il Cenozoico, costruzione e analisi di database; Complessi di scogliera in ambienti marginali e terrigeni: impatto di fattori ambientali come torbidità ed afflusso di nutrienti sulle associazioni a coralli; Evoluzione delle biocostruzioni a vermetidi e loro utilizzo in chiave paleobatimetrica e paleoclimatica; Associazioni a macroforaminiferi (nummulitidi, discociclinidi ed alveolinidi) del Cenozoico e loro utilizzo per la biostratigrafia e la paleoecologia; Studio dei “banchi a nummuliti” per determinarne origine e significato litogenetico; Studio della materia organica fossile in carbonati biogeni; Sedimentologia e paleoecologia di associazioni a metazoi e comunità microbiche; Studi archeometrici sul contenuto paleontologico di rocce sedimentarie usate nei monumenti storici e rinvenute in scavi archeologici; Biostratigrafia di dettaglio dei vari complessi sedimentari dell'intervallo Cambriano sup.-Devoniano del Nord Gondwana, utilizzando prevalentemente conodonti e graptoliti; Ricostruzione delle antiche regioni biogeografiche del Paleozoico e dei loro paleoambienti.

| Personale|

Petrologia e petrografia

Linee di ricerca: a) problematiche di mantello e crosta (Rivalenti, Mazzucchelli); b) petrogenesi di rocce sedimentarie (Rossi); c) Beni Culturali (Mazzucchelli). a): 1) modellizzazione di processi metasomatici nel mantello, specificamente interazione tra componenti di placca subdotta e cuneo di mantello e di fusi derivanti da plume con mantello litosferico; 2) percolazione capillare reattiva di fusi in massicci peridotitici alpini; 3) interazione tra fusi di mantello e crosta continentale in complessi anorogenici. b): 1) studio dei processi evolutivi di formazioni sedimentarie e di minerali di genesi secondaria; 2) minerogenesi in ambiente ipogeo in cavità naturali, dove talora gli abbondanti accumuli di materiale organico presenti creano condizioni chimico-fisiche assolutamente peculiari. c): studi archeometrici di manufatti bronzei allo scopo di determinare possibili aree di approvvigionamento delle materie prime e ottenere indicazioni sui metodi di lavorazione metallurgica.

| Personale|

Dipartimento di Scienze della Terra - largo S. Eufemia, 19 - 41100 Modena - Tel. 059 2055811

Ultima modifica: 16/05/2012 - 16:00:29