Lauree Magistrali
Scienze e tecnologie geologiche (LM-74)
Chi si iscrive alla Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche è interessato alla protezione del pianeta, alla gestione del territorio, alla mitigazione di eventi dannosi (frane, terremoti, ecc.), al reperimento ed uso delle risorse della Terra. Le attività previste offrono l'opportunità di lavorare ed apprendere direttamente sul terreno ed in laboratorio. Lo studente sarà un esploratore attivo di un percorso di apprendimento che soddisfi non solo i personali interessi, ma anche le necessità di acquisire un'elevata preparazione scientifica e professionale. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti più adeguati e moderni perchè lo studente possa divenire un Geologo affermato.
Il primo anno del corso di studio è articolato su di un numero minimo di CFU da acquisire in attività formative che fanno riferimento alle materie specifiche di pertinenza degli ambiti geologico-paleontologico (15 CFU), geomorfologico-geologico applicato (21 CFU), mineralogico-petrografico-geochimico (15 CFU) e geofisico (6 CFU). Lo studente potrà segliere tra le attività formative offerte in ciascuno dei quattro ambiti.
Nelle attività formative riferibili all'ambito geologico-paleontologico verranno studiati i processi di evoluzione spazio temporale dei corpi geologici di origine sedimentaria ed acquisiti gli elementi utili per ricostruzioni paleo-geografiche e paleo-ambientali e le tecniche utilizzate nel reperimento e sfruttamento di materiali lapidei, di inerti e di idrocarburi. Verranno inoltre acquisite capacità pratiche di realizzazione di cartografia geologica, di base e derivata, a varia scala e per diverse finalità.
Nelle attività formative riferibili all'ambito geomorfologico-geologico applicato verranno approfondite le questioni inerenti i rischi naturali, con particolare riferimento al rischio idrogeologico ed idraulico, negli aspetti di valutazione, monitoraggio, modellazione statistica e fisica e mitigazione; verranno inoltre trattati i temi riguardanti le risorse idriche sotterranee e i beni geomorfologico-ambientali. Ulteriori contenuti delle attività formative dell'ambito riguardano i rapporti tra opere ingegneristiche e strutture geologiche (anche alla luce delle recenti normative sismiche e geotecniche) e i metodi di prospezione e caratterizzazione geognostica del sottosuolo, oltre che di modellizzazione numerica. Verranno inoltre acquisite capacità operative nella realizzazione di cartografia geotematica utilizzando Sistemi Informativi Geografici (GIS) per l'archiviazione, la rappresentazione e l'elaborazione di dati raccolti.
Nelle attività formative riferibili all'ambito mineralogico-petrografico-geochimico saranno oggetto di studio i processi geochimici, mineralogici e petrografici caratteristici dei diversi ambienti deposizionali e geodinamici e verranno approfonditi i metodi di studio, caratterizzazione e quantificazione dei fattori che determinano processi di trasformazione dei minerali e delle associazioni mineralogiche nei processi minerogenetici e petrogenetici con implicazioni in campo applicativo. Verranno inoltre acquisite capacità pratiche di caratterizzazione di laboratorio di materiali mineralogici e petrografici attraverso l'utilizzo autonomo di tecniche e strumenti avanzati per la raccolta, l'interpretazione e la rappresentazione dei dati.
Nell'attività formativa riferibile all'ambito geofisico verranno soprattutto approfondite alcune delle metodologie utilizzate per la prospezione del sottosuolo con metodi geofisici.
Il secondo anno del corso di studio è dedicato, oltre che al tirocinio formativo in strutture esterne ed alla preparazione della tesi di laurea, all'acquisizione di competenze riguardanti la normativa ambientale e di altre conoscenze e abilità in materie affini o integrative alle scienze geologiche.
Scienze per l'Ambiente ed il Territorio (LM-75)
La Laurea Magistrale in Scienze per l'Ambiente ed il Territorio risponde alle esigenze di operare in una realtà naturali complesse dove interagiscono fattori a variabilità multipla, attraverso una figura che abbia conoscenze e competenze largamente interdisciplinari. Lo studente sarà stimolato ad ottenere: 1) capacità di organizzare l'analisi e la gestione di realtà ambientali complesse; 2) solide basi di una cultura d'ambiente a indirizzo sistemico; 3) padronanza dei metodi per il rilevamento, l'analisi, archiviazione e gestione globale dei dati; 4) capacità di lavorare con autonomia, professionalità e responsabilità su problemi legati al controllo e al ripristino di realtà ambientali complesse. Gli studenti potranno approfondire le loro conoscenze relativamente alla: i) valutazione della qualità dell'ambiente, attraverso l'analisi e il controllo sistemi biotici ed abiotici; ii) progettazione ed il coordinamento di azioni volte alla conservazione, gestione e tutela dei sistemi naturali, anche nel quadro di accordi/progetti comunitari europei; iii) valutazione e gestione delle risorse rinnovabili e non, con particolare riguardo alla gestione e riqualificazione delle risorse agricole e forestali in un contesto di preservazione della biodiversità anche «storica»; iv) gestione di osservazioni e previsioni ai fini della mitigazione di rischi antropogenici. Finalità generale del Corso di Laurea Magistrale è quella di preparare laureati con approfondite conoscenze per operare in una realtà complessa come quella degli ambienti naturali dove interagiscono vari fattori a variabilità multiple. Gli sbocchi professionali possono essere nel settore pubblico (Ministeri competenti nel settore ambientale, Amministrazioni locali quali Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Autorità di Bacino, Enti Parco), nel settore privato (controllo qualità, sicurezza in medie-grandi industrie), nel lavoro autonomo (consulenza per le piccole imprese in ampi settori che vanno dalla normativa comunitaria in ambito sicurezza e controllo qualità, all'igiene industriale, allo smaltimento di rifiuti, alla valutazione d'impatto ambientale).
Conservazione e Diagnostica del Patrimonio Culturale (LM-11)
Per l'a.a. 2011/2012 rimarrà attivo solo il secondo anno
Contribuisci alla salvaguardia del patrimonio culturale diventando Conservation Scientist. I beni culturali artistici, storici e archeologici mettono il nostro paese al centro del mondo, e sono per questo un patrimonio unico continuamente a rischio di degrado naturale, di incuria, di disinteresse. Scoprire, preservare, valorizzare e rendere ogni giorno attuale questa ricchezza culturale ed economica è un mestiere del futuro. Se sei sensibile e ti appassioni a questi temi, iscriviti a un corso innovativo che ti dia gli strumenti per capire, progettare, intervenire. Avrai la possibilità di lavorare presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale e potrai occuparti di progetti di conservazione, valorizzazione e fruizione.
Cosa si studia
Nel corso di laurea magistrale in Conservazione e Diagnostica del Patrimonio Culturale si affrontano tematiche di carattere scientifico ed umanistico rivolte alla conoscenza, valorizzazione e conservazione dei beni culturali archeologici e storico-artistici dalla preistoria al contemporaneo. Il carattere del corso di studio è fortemente interdisciplinare e improntato su numerose esperienze di laboratorio e sul campo. In particolare si studiano le tecniche di recupero dei materiali, la loro costituzione materiale, la tecnica di esecuzione, lo stato di conservazione, i mezzi di prevenzione del degrado e le strategie di musealizzazione delle opere d'arte e dei reperti archeologici. Inoltre si acquisiscono le tecniche di archiviazione, di catalogazione, di georeferenziazione e di informatizzazione di ogni dato relativo al patrimonio culturale. Viene inoltre approfondita la conoscenza della storia antica e dell'archeologia.
Cosa si diventa
Il corso prepara alle professioni di soprintendenti al patrimonio culturale, curatori e conservatori di musei scientifici, artistici e archeologici, imprenditori nel settore dell'archeologia e del restauro. I laureati magistrali potranno svolgere attività di ricerca presso organismi privati o pubblici, gestire e programmare attività di scavo archeologico, valutare le condizioni ambientali atte alla conservazione e alla esposizione dei beni culturali. Inoltre potranno dedicarsi ad attività professionali per la diagnostica di opere d'arte e di reperti archeologici, per la caratterizzazione dei materiali a fini storici e conservativi, nel campo della datazione e della autenticazione di manufatti di interesse archeologico e/o storico-artistico e dedicarsi alla progettazione e organizzazione di musei scientifici, di "città della scienza", di parchi, di mostre scientifiche. I laureati potranno svolgere attività professionale nell'ambito della catalogazione, dell'archiviazione e del restauro del patrimonio in linea con le attività di università, musei, soprintendenze, per collezioni pubbliche e private.
Quaternario, preistoria e archeologia(LM-2)
Laurea Magistrale Interfacoltà e Interateneo Unife-Unimore
con sede amministrativa presso l'Università di Ferrara
La laurea in Quaternario, Preistoria e Archeologia, proposta in convenzione tra le Università degli Studi di Ferrara e di Modena e Reggio Emilia, è frutto di una consolidata collaborazione già espressa negli anni passati con l'istituzione congiunta del Dottorato in Scienze e Tecnologie per l'Archeologia e i Beni Culturali.
La decisione di istituire il corso interfacoltà e interateneo è dettata, altresì, dalla forte interdisciplinarietà che caratterizza oggi la ricerca della nostra storia antica. La preistoria e l'archeologia, infatti, si basano sia su un sapere storico/letterario, necessario all'interpretazione degli aspetti legati alla componente culturale del processo evolutivo dell'uomo e della sua successiva storia, sia su un sapere di tipo scientifico necessario all'interpretazione dell'ambiente che ha fatto da sfondo e alla corretta interpretazione e analisi dei siti preistorici e archeologici.
Questa compenetrazione delle diverse discipline impone, di conseguenza, l'integrazione di due diverse Facoltà, quella di Scienze MM.FF.NN e quella di Lettere e Filosofia. La prima permetterà di fornire il sapere legato all'antropologia e alla paleontologia umana, alla cronologia, all'evoluzione delle faune e delle flore, all'archeometria e alla geologia del Quaternario; la seconda fornirà il sapere più prettamente legato alla storia dell'uomo (nelle sue manifestazioni materiali ed immateriali, dal Neolitico fino al Medioevo), alla topografia, alla forma e alla strutturazione degli insediamenti, alle testimonianze materiali (manufatti ed artefatti) e alle fonti letterarie. La sintesi di tutte queste componenti consentirà dunque di perseguire quelli che vengono delineandosi come gli indirizzi fondamentali del sapere antichistico nel senso della contestualizzazione storicistica della documentazione materiale pervenuta dal passato, orientamento arricchito da una formazione particolarmente attenta alle attività pratiche sul campo e alle problematiche connesse alla pubblicizzazione scientifica e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Lauree specialistiche vecchio ordinamento
Laurea specialistica in Scienze Geologiche [Classe 86/s]
Il Corso di Laurea Specialistica attribuisce il titolo di Dottore Magistrale ed è finalizzato a fornire al laureato in Scienze Geologiche capacità di programmazione e progettazione degli interventi geologici e specifiche capacità di coordinamento tecnico-gestionale nei vari settori di competenza del geologo (indagini sui rischi geologici e ambientali, esplorazioni del sottosuolo, reperimento, valutazione e gestione delle geo-risorse comprese quelle idriche, valutazione e prevenzione del degrado ambientale, analisi e certificazione dei materiali geologici e delle materie prime per uso industriale, monitoraggio, gestione e pianificazione del territorio e valutazione di impatto ambientale). Il primo anno di corso è comune e finalizzato soprattutto all'approfondimento dei temi di pertinenza nei principali settori delle scienze geologiche; il secondo anno è volto alla specializzazione in una o più delle discipline geologiche attraverso percorsi predeterminati o attraverso un piano di studi personalizzato. La laurea di secondo livello permette, dopo il superamento dell'Esame di Stato, il pieno svolgimento della professione di Geologo in tutti i suoi ambiti di competenza.
Laurea specialistica in Scienze per il Recupero e la Conservazione del Patrimonio Archeologico
Le attività che i laureati specialisti della classe saranno in grado di svolgere, con ampia autonomia ed elevata responsabilità, in enti pubblici, istituzioni, aziende, società, studi professionali, gestendo risorse tecnico-scientifiche, umane ed economiche, saranno: - la progettazione e realizzazione di metodi, materiali, misure e tecniche per il recupero, la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio archeologico in relazione alle dinamiche ambientali e paleoambientali; - le funzioni di elevata responsabilità nell'ambito di musei scientifici, di 'città della scienza', di parchi, di mostre scientifiche, di cantieri archeologici e di restauro, ecc.; - la collaborazione alla progettazione di piani territoriali per l'individuazione e la tutela dei beni culturali, con particolare riferimento ai beni archeologici, anche in termini di sostenibilità ambientale; - la collaborazione alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi informativi per il trattamento dei dati relativi ai beni culturali e archeologici; - l'effettuazione della diagnosi prima, durante e dopo l'intervento di conservazione; - l'individuazione delle cause e dei meccanismi del deterioramento e la valutazione dei risultati scientifici a beneficio della conservazione del bene culturale.



